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Diabete in Gravidanza: Conoscerlo Per Affrontarlo

La gravidanza è per una donna un periodo magico, in cui il proprio organismo affronta molti cambiamenti sia fisici sia psicologici. Sebbene il sogno di ognuna di noi sia quello di affrontare la gravidanza nella maniera più serena possibile e senza complicanze, talvolta possono insorgere in questo periodo delle patologie che è necessario conoscere in modo da poterle affrontare al meglio e ridurre così i rischi per la mamma e per il bebè.

Una delle patologie in cui si può incorrere durante la gravidanza è il diabete mellito, vediamo di capire di cosa si tratta e quali sono le strategie per poter vivere serenamente i nove mesi di attesa nonostante la malattia.

Cos’è il diabete?

Il diabete è una patologia del ricambio, caratterizzata da alti livelli di zuccheri (glucosio) nel sangue (glicemia) e nelle urine (glicosuria), determinati  da un deficit assoluto o relativo nella produzione di insulina.

Come si manifesta il diabete e quali sono i criteri di diagnosi?

Il diabete mellito viene diagnosticato quando è presente uno dei seguenti criteri:

     Glicemia a digiuno superiore a 126 mg/dl, confermata in due controlli successivi

     Glicemia superiore a 200 mg/dl a due ore dal carico orale di glucosio

     Casuale riscontro di glicemia superiore a 200 mg/dl in presenza di sintomi

I risultati di questi esami devono essere confermati nel corso di più controlli, è necessario recarsi dal diabetologo più volte prima che possa essere fatta una diagnosi definitiva.

I successivi controlli possono confermare la diagnosi di diabete oppure mettere in luce degli altri possibili quadri quali:

     Glicemia normale: <100 mg/dl

     Alterata glicemia a digiuno (IFG): questa diagnosi viene posta ad esempio quando la glicemia a digiuno è superiore a 125 mg/dl in una prima determinazione, mentre è compresa tra 101 e 125 mg/dl in una seconda determinazione.

     Intolleranza al glucosio: si pone questa diagnosi in caso di determinazione di una glicemia compresa tra 140 e 199 mg/dl  due ore dopo il carico orale di glucosio

Il diabete si manifesta con un corredo sintomatologico difficile da ignorare, che impone l’approfondimento dello stato di salute per verificarne la presenza.

I principali sintomi sono differenti a seconda del tipo di diabete.

Tra le possibili manifestazioni d’esordio troviamo :

     Poliuria: tendenza a urinare con molta frequenza

     Polidipsia: tendenza a bere molto, conseguenza della poliuria

     Dimagrimento paradosso: la persona affetta da diabete tende a mangiare molto ma, nonostante questo, manifesta un rapido calo di peso.

     Stanchezza fino alla letargia

Il diabete in gravidanza: i sintomi

Per diabete gravidico si intende una forma di diabete mellito che fa il suo esordio per la prima volta in gravidanza, senza che la donna ne avesse mai sofferto in precedenza.

Il diabete in gravidanza spesso fa il suo esordio con una sintomatologia un po’ sfumata che non lo rende immediatamente riconoscibile. I sintomi sono quelli visti in precedenza, a questi si possono aggiungere nausea e vomito (che tuttavia sono spesso comuni in gravidanza e dunque assumono un significato poco specifico), disturbi della vista e infezioni quali cistiti ricorrenti o candidosi difficile da debellare.

Lo screening per il diabete in gravidanza

Lo screening per il diabete in gravidanza (ossia un controllo della glicemia) è previsto per tutte le donne che presentano dei fattori di rischio, e a seconda dell’entità di questi sarà effettuato precocemente o un po’ più avanti con la gravidanza.

  • Devono sottoporsi a screening in un’epoca gestazionale compresa tra la 16^ e la 18^ settimana le donne che hanno uno dei seguenti fattori di rischio:
  • Obesità
  • Diabete gravidico che si è presentato in una gravidanza precedente
  • Un valore di glicemia a digiuno compreso tra 100 e 125 mg/dl riscontrato prima della gravidanza o all’inizio di questa
  • Devono sottoporsi a screening in un’epoca gestazionale compresa tra la 24^ e la 27^ settimana tutte le donne che hanno uno dei seguenti fattori di rischio:
  • Età della futura mamma superiore ai 34 anni
  • Un parente di primo grado che soffre di diabete di tipo 2
  • Diabete gravidico che si è presentato in una gravidanza precedente
  • Obesità
  • Gravidanza precedente il cui il neonato ha avuto un peso alla nascita superiore ai 4,5 kg

Lo screening per il diabete in gravidanza consiste nel test chiamato OGTT o Test da Carico Orale di Glucosio.

Di cosa si tratta?

Alla futura mamma, dopo aver misurato la glicemia a digiuno, vengono somministrati per via orale 75 grammi di glucosio, a questo punto vengono fatti dei prelievi dopo un’ora e dopo due ore. La diagnosi di diabete gravidico si pone quando:

  • Dopo un’ora dalla somministrazione del glucosio la glicemia è >180 mg/dl
  • Dopo due ore la glicemia è >153 mg/dl

Come vivere serenamente la gravidanza con una diagnosi di diabete

Lo scopo del controllo del diabete gravidico è quello di mantenere stabili i livelli di glicemia nella mamma e di fare in modo che il bebè abbia uno sviluppo adeguato e corretto.

La futura mamma si dovrà sottoporre al controllo dei valori di zuccheri nel sangue più volte al giorno: se da una parte si tratta certamente di una incombenza poco piacevole, dall’altra è fondamentale per poter monitorare l’andamento del diabete.

Infatti, in alcuni casi, un’adeguata dieta e una blanda attività fisica potrebbero essere da sole sufficienti a tenere a bada la glicemia, mentre in altri casi è necessario ricorrere alla somministrazione di insulina.

In ogni caso è fondamentale che la futura mamma sia consapevole del fatto che si può vivere serenamente la gravidanza anche in caso di diabete, e che sebbene ci siano delle attenzioni in più da prestare, e magari ci si potrà sentire in qualche momento scoraggiate, questa patologia non preclude la possibilità di portare a termine la gravidanza in maniera felice.

Il ruolo della dieta nel controllo del diabete gravidico

Al giorno d’oggi le mamme sono molto attente all’alimentazione nel corso della gravidanza, siamo ben lontane dai tempi in cui si diceva che quando si aspetta un bambino bisogna mangiare per due, e che sia necessario soddisfare ogni desiderio alimentare pena la comparsa dell’alimento in forma di macchia sulla pelle del nascituro!

Una corretta alimentazione in gravidanza prevede che sia soddisfatto il fabbisogno di tutti i nutrienti, che il bambino riceva il giusto apporto di vitamine e minerali, e che la futura mamma mantenga un peso ottimale. Nel caso in cui si debba affrontare un diabete gravidico l’attenzione per quello che si mangia diventa di fondamentale importanza nel controllo della patologia, tanto da poter sostituire talvolta i farmaci quali l’insulina.

In primo luogo occorre sapere che una donna affetta da diabete tende ad avere delle variazioni di zuccheri nel sangue che se da una parte possono sfociare in una iperglicemia, dall’altra potrebbero manifestarsi al contrario con un calo. Per questo motivo il primo consiglio è quello di effettuare tanti piccoli pasti in modo tale da ridurre al minimo le variazioni glicemiche ed evitare cali improvvisi che comportano non solo nell’immediato problemi alla mamma, ma anche conseguenze a lungo termine se l’ipoglicemia è ricorrente. Inoltre gli episodi ipoglicemici determinano uno stress nel feto, che si manifesta con variazioni del battito cardiaco fetale e riduzione dei movimenti.

E’ fondamentale, come già detto, effettuare un controllo costante della glicemia, e ovviare ai possibili cali di zuccheri evitando di stare troppo tempo a digiuno.

Quali sono  gli alimenti da privilegiare in caso di diabete gravidico?

Lo scopo della dieta, quando si affronta il diabete in gravidanza, è quello di fornire a mamma e bebè il giusto fabbisogno di nutrienti, privilegiando però gli alimenti poveri di zuccheri e che abbiano un basso indice glicemico, ossia che non determinino un forte incremento degli zuccheri nel sangue dopo il pasto.

Vediamo insieme, categoria per categoria, quali sono gli alimenti che non devono mai mancare e quali invece sarebbe bene non assumere:

  • Carni e pesce: le proteine in gravidanza sono fondamentali, e devono essere sempre presenti anche in caso di diabete gravidico. Questi elementi infatti, rappresentano i “mattoni” per costruire il tessuto osseo, muscolare, e più in generale tutti i tessuti di sostegno del bambino. è bene privilegiare carni magre quali per esempio i pollami, e non far mancare il pesce che oltre alle proteine fornisce anche i preziosi acidi grassi insaturi. Nel caso in cui la futura mamma sia vegetariana, occorre implementare l’apporto proteico con delle integrazioni, sotto consiglio del medico.
  • Latte e latticini: oltre a fornire proteine, vitamine e sali minerali, latte e latticini sono indispensabile per quanto riguarda l’apporto del calcio. Sono da preferire latte e formaggi magri, per evitare di non introdurre troppi grassi con questi alimenti.
  • Pasta e pane: sebbene i carboidrati contenuti in pasta e pane siano fondamentali per mamma e bebè, in caso di diabete gravidico occorre prestare attenzione alla tipologia di carboidrati che si assume. Pasta e pane bianchi, ossia raffinati, sono poveri di fibre e comportano un aumento glicemico molto rapido. La futura mamma diabetica dovrebbe assumere questi alimenti il meno raffinati possibili, quindi via libera (con moderazione!) a pane e pasta integrali, che apportano anche una buona quantità di fibre, importanti per il benessere intestinale.
  • Frutta e verdura: le vitamine e i sali minerali contenuti in frutta e verdura sono imprescindibili in una sana alimentazione, a maggior ragione quando si devono fare i conti con il diabete gravidico. Sono ammesse le verdure di ogni tipo, mentre per quanto riguarda la frutta, sono preferibilmente da evitare i frutti troppo zuccherini (cachi, fichi, uva, frutta secca e sciroppata e canditi).
  • Grassi e oli: sebbene non incidono sulla glicemia, se consumati in quantità abbondanti possono essere responsabili di un aumento di peso dannoso in caso di diabete. Sono quindi da limitare, privilegiando l’olio d’oliva ad altri tipi di condimenti grassi quali burro e margarina.

Conclusioni

Il diabete gravidico, sebbene sia una patologia che deve essere affrontata con serietà e consapevolezza, non deve essere per la futura mamma un motivo per non vivere la gravidanza serenamente e gioiosamente.

è fondamentale che si crei un rapporto di totale fiducia sia col diabetologo che con il ginecologo, che potranno sostenere la donna passo passo nel corso dei nove mesi.

Uno stile di vita sano, una corretta alimentazione e un’attività fisica compatibile con lo stato di gravidanza, potranno rendere il diabete del tutto gestibile e questo, unito alla consapevolezza sulla patologia e alla sua gestione intelligente faranno si che i nove mesi possano scorrere in serenità, in attesa di avere tra le braccia il proprio bambino!