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Il Primo Bagnetto: Come Lavare Il Nostro Bambino

In questo articolo arriveremo dritti al punto lasciandoti la possibilità di capire, da subito, cosa significhi fare il primo bagnetto al nostro bambino, un momento estremamente delicato e al tempo stesso molto rilassante, almeno si spera, per genitore e bimbo.

Hai portato il tuo bambino a casa dall’ospedale? Hai preparato la cameretta e ora hai solo voglia di stare insieme a lui? Certamente.

Ma poi scattano i primi dubbi, le prime insicurezze sul nostro ruole di genitore: qual è il momento giusto per il primo bagnetto? Quando posso farlo? Ogni quanto spesso? Qual è la giusta temperatura dell’acqua? Non preoccuparti, ci siamo qui noi, con un breve vademecum di quello che è meglio per te e per il cucciolo.

Quando fare il primo bagnetto al bambino

Io sono di quella generazione in cui era l’ospedale stesso, subito dopo la nascita del bambino, a imporre il bagnetto subito dopo la nascita. Adesso questa è una cosa che non si fa più. Si aspettano delle ore prima del bagnetto, addirittura l’Organizzazione mondiale della Sanità consiglia di aspettare almeno 24 ore.

Gli studi che ci sono stati poi hanno indicato che ci sono dei significativi benefici, sia fisici che emotivi, a ritardare quel bagno neonatale appena nati. Poiché i bambini piccoli sono particolarmente sensibili al freddo si può e si deve ridurre lo stress da freddo.

Katherine Williamson, medico del Children’s Hospital di Orange County in California dice:

“Lo stress indotto dal freddo può indurre il corpo a lavorare per mantenere il proprio calore, il che può far abbassare i livelli di zucchero nel sangue”, spiega citando studi che dicono che un bagnetto prematuro può portare problemi di ipotermia e di ipoglicemia.

Inoltre, i bambini nascono con un rivestimento ceroso simile alla crosta morbida del formaggio sulla loro pelle, chiamato vernix, che non si deve lavare via, dice la dottoressa Williamson, perché aiuta a trattenere il calore e può servire come ulteriore barriera contro le infezioni.

Oltretutto, uno studio del 2013 ha rilevato che ritardare il primo bagno del bambino in ospedale fino a 12 ore dopo la nascita ha portato a un maggiore successo per quanto riguarda il momento dell’allattamento al seno perché la mamma può avere più tempo per provarci e il legame tra le due pelli sembra essere più incisivo.

Il primo bagnetto del bambino a casa

Una volta portato il piccolo a casa non abbiamo di certo un obbligo su quando fare il primo bagnetto al nostro bambino. Gli esperti sono perfettamente d’accordo sul fatto che i tempi per fare il bagnetto al nostro neonato dipende dal piccolo e dai genitori, quindi non c’è poi tutta questa fretta. Molte famiglie, infatti, hanno questa fretta di fare il bagnetto subito ma è bene aspettare qualche giorno.

Ci sono alcune mamme, soprattutto che hanno già vissuto l’esperienza del primo bambino, che aspettano anche una settimana per fare il primo bagnetto. Molte, infatti, sostengono che non c’è bisogno di lavarli subito nella maggior parte dei casi, anzi è molto più facile pure bene solo le parti intime che sono a contatto con il pannolino. Si può anche strofinare bene lo strato di pelle superficiale di cui vi ho parlato prima così che il bambino possa ottenere tutti i benefici dalle proprietà antimicrobiche e idratanti.

Quanto spesso è meglio lavare il nostro bambino?

Quello che va detto da subito è che, per i neonati, usare una spugna bagnata circa 3 volte a settimana potrebbe già essere sufficiente. I bambini, nonostante quello che si crede, non hanno di certo bisogno di fare il bagno così spesso anche perché non si sporcano, poi, davvero.

Ricordatevi anche di non immergere mai il bambino in acqua, completamente, fino a quando non cade il cordone ombelicale. E, soprattutto, per i maschietti circoncisi, i bagnetti con la spugna dovrebbero continuare fino a quando il loro pene non sarà guarito.

Conoscono alcune persone che hanno lavato i propri figli dopo diverse settimane di vita. Di solito questi genitori preferiscono pulire quella che è l’area del pannolino e anche quelle belle pieghette che si formano intorno al collo del neonato o dietro le ginocchia. Questi genitori sono quelli che trovano i figli puliti e profumati per tempi più lunghi dopo la nascita.

Altri genitori, invece, preferiscono lavare i propri figli regolarmente, come parte di una routine che porta il bambino, durante una giornata, a fare il bagnetto prima di andare a dormire. I bambini, soprattutto quelli più capricciosi, riescono a trovare un riposo più duraturo e più sano dopo un bel bagnetto rilassante.

Come fare il bagnetto a un neonato

Fare il bagno a un neonato può sembrare scoraggiante all’inizio ma con un po’ di preparazione e la giusta attenzione anche il momento, tanto preoccupante, del primo bagnetto, può essere un’esperienza gioiosa e senza stress.

Sì, probabilmente il bambino piangerà, non vogliamo darvi false speranze ma ciò non significa che stiate facendo qualcosa di sbagliato.

Il nostro consiglio è quello di non preoccuparvi così tanto, molti genitori sono preoccupatissimi nel gestire il momento del bagnetto del primo figlio. Un bambino, di pochi giorni, sembra sempre piccolissimo e molto fragile. Molti genitori hanno proprio paura di romperli, come se fossero piatti.

Non vi preoccupate, non li romperete. Anzi seguitemi, così vi spiegherò passo passo come fare.

Come lavare il neonato con la spugna bagnata

Mi piacerebbe consigliarvi, e lo farò, nella prima settimana dopo la nascita, di lavare il bambino con delle spugnette bagnate, in modo rapido e delicato.

Step 1: Raccogliete tutto ciò che vi serve. Cioè fatevi una lista di quello di cui avete bisogno. Prendete un po’ di bagnoschiuma neutro, un asciugamano asciutto, un pannolino pulito, salviette e anche sapone per bambini se vi trovate meglio. Tenete tutto a portata di mano così che non dobbiate né distogliere lo sguardo, nè allontanarvi. Non lasciate mai il bambino da solo, nemmeno per un momento.

Step 2: scegliete un luogo consono per far star tranquillo il bambino durante il bagnetto. Anche se non è strettamente necessario, soprattutto se usiamo la spugna, sarebbe bene usare sempre le vasche da bagno quelle per neonati. Si possono collocare nel lavandino o nelle vasca grande e hanno una serie di supporti per non lasciare appesa la testa del neonato. Scegli anche un luogo che sia riscaldato e dove voi possiate stare comodi sia in ginocchio che in piedi tenendo sempre il bambino sollevato.

 

Step 3: lavate il bambino in piccole zone alla volta. Dopo avergli tolto i vestiti e anche il pannolino, dopo aver sistemato il neonato nella vasca da bagno per piccini (ma si può anche appoggiare il bimbo su un asciugamano morbido e asciutto) si può coprire parte del piccolo con un asciugamano e sollevare una piccola area per volta accarezzandola con la spugna morbida e calda. Attenzione soprattutto alla zona del pannolino e anche alle pieghette di grasso del piccolo.

Come fare il primo bagnetto al bambino

Una volta che il moncone del cordone ombelicale è caduto possiamo serenamente pensare a fare il bagno al nostro bambino. Fare il bagno a un neonato può essere estremamente difficile all’inizio, quindi è sempre meglio chiedere l’aiuto del proprio partner o di un familiare. Una mano extra, infatti, può essere sempre d’aiuto.

Vediamo insieme tutti i passaggi:

Step 1: riempi la vasca con alcune dita di acqua calda. Non esagerare, quindi pensa a una decina di centimetri così che il bambino possa restare in sicurezza. Sostieni la testa del bambino delicatamente e immergilo nell’acqua. L’acqua non deve mai essere troppo calda, assicurati che sia tiepida tendente al caldo ma controlla sempre prima di immergerci il piccolo. Puoi usare un termometro se non ti fidi ma soprattutto fai in modo che l’acqua non sia neppure troppo fredda perché sennò il bambino può ammalarsi.

Step 2: tenete sempre i bambini in parte coperti, anche durante il bagno caldo. Un bambino, specie neonato, perde rapidamente il calore corporeo. E oltre a coprirlo con un panno caldo è bene che anche la stanza sia riscaldata a dovere.

Step 3: detergi il bambino, dappertutto, con un panno morbido, non è importante strofinare con foga ma fallo dappertutto. Il bambino non è sottoposto a chissà quale stress, non si sporca tanto se non nella zona del pannolino. Cerca di essere delicato, si può usare un sapone naturale se si vuole o uno shampoo per neonati ma senza esagerare. Se si pensa a lavargli la testa fate in modo che i detergenti non brucino gli occhi dei piccoli, coprite sempre con la mano in modo tale da non fargli male, anche involontariamente.

Step 4: dopo il bagno non applicate prodotti, polveri e lozioni. Asciugate solo il piccolo in un asciugamano super morbido con il cappuccio. La pelle del neonato. lo so, può spesso sembrare un po’ secca, quindi è allettante bagnarla con una lozione, ma non è obbligatorio.

I bambini hanno già la pelle morbida e lo è grazie agli oli naturali, quindi non hanno bisogno di creme e cremine. Si può provare attorno alle caviglie o ai polsi, se sono un po’ ruvidi, l’olio di cocco o l’olio di girasole. Soprattutto non usate il borotalco, le particelle possono entrare nei polmoni dei bambini e causare asma o problemi respiratori.

Quindi, cari genitori, non facciamoci prendere dal panico. Questo articolo è tutto per voi e cerca di fugare ogni vostro dubbio senza, però, dimenticare che nessuno nasce già esperto e che sarà molto bello imparare con i nostri piccini come fare insieme nuove esperienze. Fare il primo bagnetto non è per forza una tragedia, anzi vi divertirete parecchio!