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Peperoncino in gravidanza: sì o no?

Il periodo della gravidanza è un arco di tempo importantissimo per acquisire la giusta consapevolezza di tutto quello che potrà nuocere al proprio bambino, non solo dopo il lieto evento ma anche e soprattutto durante; proprio nei nove mesi infatti la mamma ha un ruolo ancora più delicato: selezionare i cibi per assicurare i giusti nutrienti al proprio figlio ma anche per proteggerlo da tutti quelli che sono gli eventuali problemi anche dovuti all’assunzione di cibi sbagliati.

Proprio la gravidanza infatti è il momento più giusto per capire cosa fare e cosa eventualmente evitare e perciò bisogna sfruttare il tempo concesso per informarsi e imparare anche ciò che non si sa, o ciò che prima – quando il bambino non era neanche probabilmente in progetto o magari esisteva solo nella propria mente e nel proprio cuore – non si era mai considerato come particolare aspetto su cui soffermarsi.

Dal momento in cui la mamma ha un rapporto simbiotico con il figlio a cui cede inevitabilmente tutto il nutrimento necessario a farlo crescere in salute e al massimo delle sue potenzialità, è fondamentale assicurarsi di non commettere errori nell’ingerire sostanze non consigliare oppure peggio, rimanere nel dubbio sul da farsi.

Proprio per questo scopriamo insieme se il peperoncino è un giusto alimento da aggiungere per rendere più buoni i cibi o le amanti del gusto piccanti future mamme dovranno per forza abbandonarlo del tutto, per ragioni sicuramente prioritari come quello di far crescere il proprio bambino forte e in salute fin dal primo momento di gestazione e in quello in cui sarà finalmente venuto alla luce, conquistando passo per passo la sua individualità e la sua indipendenza come essere umano e quindi nel tempo diventare adulto consapevole delle proprie possibilità e in grado di vivere la sua vita con felicità e soddisfazione.

Aggiungere il peperoncino ai cibi: è consigliato?

Non sempre vale una regola ben specifica, sono infatti tante le scuole di pensiero che si interessano di indicare cibi che fanno bene o male durante la gestazione come i gamberi in gravidanza ad esempio; alcuni studiosi sembrano un po’ ritrosi a consigliarlo a causa degli effetti che potrebbero aversi proprio in ragione della sostanza che conferisce al peperoncino il piccante che lo rende così unico e piacevole per chi ne ama particolarmente il sapore e cioè la capsaicina, il principio attivo che determina la capacità di questa spezia di far affluire il sangue nella parte di cui viene messo a contatto.

In verità non sono stati determinati alcun effetti sul feto, anche se in generale vale sempre la regola generale del buon senso o come già dicevano i romani: “in media stat virtus”; quasi nessun cibo infatti può causare realmente danni laddove ci si interroghi efficacemente sul quantitativo più opportuno da assumere mentre un eccesso – qualunque esso sia – è sempre da evitarsi, perché è questo che potrebbe avere effetti comunque problematici o quantomeno controversi.

Lasciando quindi da parte la tentazione di esagerare (meglio metterla da parte per tirarla fuori semmai in altri momenti della vita se proprio è necessario farlo!) facciamo un rapido excursus sulla storia del peperoncino e le sue proprietà.

Il peperoncino è un ortaggio che trae le sue origini nel sud america: in genere data la sua piccantezza non viene quasi mai utilizzato come contorno ma piuttosto come spezia; spesso viene usato polverizzato, triturato o aggiunto direttamente a pezzettini o nella sua interezza nei cibi, per valorizzarne il gusto e farne esplodere il sapore, conferendo ai piatti una certa brillantezza e “sfiziosità” che altrimenti avrebbero semmai acquisito in maniera diversa e non così decisa come quando questo alimento viene usato in cucina.

Il peperoncino, nonostante abbia un certo apporto calorico, proprio perché usato quantitativamente comunque poco non dà chissà quanto apporto dal punto di vista delle calorie ma è comunque ricco di fruttosio.

E’ privo di glutine lattosio e istamina e contiene fibre vegetali; non tange normalmente le nostre abitudini quotidiane rispetto a eventuali diete che stiamo seguendo ma anzi, in un certo senso può aiutare anche l’alimentazione dal momento che è pieno di vitamine e minerali; per chi è in gravidanza, inoltre, il peperoncino fornisce anche acido folico che è importantissimo particolarmente nel periodo di gestazione, perché partecipa alla sintesi di emoglobina e in generale ad alcuni elementi molto utili per la crescita del sistema nervoso.

Inoltre, una carenza di questa sostanza nei bambini può essere causa di deficit nello sviluppo durante l’infanzia per cui questa è anche conosciuta  spesso come la “vitamina amica dei più piccoli”.

Peperoncino in gravidanza: quanto assumerne?

Non per tutti la quantità consigliata è la stessa; alcune popolazioni infatti sono più abituate di noi ad assumere maggiori quantitativi di peperoncino, ma non bisogna avvilirsi! L’importante è sapere che non bisogna eccedere soprattutto perché questa spezia ha due aspetti che si devono tenere sotto controllo quando si è in dubbio se mangiare o meno altro piccante.

Sono infatti due le cose che devono farci riflettere, perché possono causare eventualmente effetti negativi in fase di gravidanza;  avevamo già accennato alla Capsaicina, la sostanza responsabile del gusto piccante e aggiungiamo la Provitamina A che determina il colore rosso tipico di questa spezia forte.

Peperoncino e i suoi effetti: stipsi, emorroidi e problemi all’intestino

Il peperoncino, a prescindere dalla gravidanza, non è detto che faccia bene a tutti. Ci sono persone, infatti, che hanno disturbi intestinali che non vengono favoriti dall’assunzione di questa spezia e perciò può essere, in questi casi, utile evitarla. Bisogna perciò sottolineare che vi possono essere anche cause altre che possono portare gli amanti del piccante a essere più parchi nell’aggiungerlo alle pietanze.

Se si soffre per esempio di emorroidi o di colon irritabile, il peperoncino può causare una certa irritazione delle mucose aumentando i disturbi o comunque concorrendo al non sentirsi bene; può infatti causare in questi casi particolari anche diarrea o stipsi, ma solo appunto se si soffre di patologie del genere.

In particolare, in gravidanza, non tutte le donne rispondono a questo periodo della loro vita in modi uguali; effettivamente in questi nove mesi in cui si aspetta, l’intero organismo e quindi i suoi vari sistemi possono subire dei cambiamenti o comunque essere spinti ad adattarsi ricreando dei nuovi equilibri; proprio per questo, se si è più delicati in virtù di quanto già detto, soprattutto a livello intestinale, non sempre è sempre una buona idea mangiare troppo peperoncino senza controllarsi perché ha un effetto irritante che potrebbe peggiorare delle situazioni pregresse che potrebbero subire anche aggravamenti a seconda dei casi nel periodo di gravidanza.

Il peperoncino in gravidanza può essere utilizzato come espediente per insaporire le ricette e in generale la propria cucina, dando quel tocco di brio e piccante che viene apprezzato a ben ragione da molti.

Il peperoncino  è una spezia molto buona e interessante che soprattutto nel periodo di gestazione va usata moderatamente e in modo sano ed equilibrato per non ritrovarsi nella situazione di dover far fronte semmai a peggioramenti di disturbi pregressi, dal momento in cui i mesi in cui si aspetta sono comunque preziosi e probabilmente delicati perché esposti a esperienze uniche e diverse magari da quelle che erano le idee che si avevano prima di quella che, in verità, è di fatto l’inizio di una nuova vita.

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