Gli 8 migliori caffè d’orzo del 2019

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Ho scoperto il caffè d’orzo quando frequentavo l’Università. Rigorosamente o quasi in tazza grande, con senza schiuma. Diciamo che all’inizio è un’alternativa molto valida al caffè, se non lo si può bere per motivi di salute, se non se ne vuole bere troppo, se non se si vuole assumere troppa caffeina ma non si ama il decaffeinato o se semplicemente non piace. 

Poi, il caffè d’orzo assume un valore a sé stante e lo si apprezza per quello che è. Credo che meriterebbe che gli si trovasse un nome apposito perché è molto di più di un surrogato del caffè.

No. Benché in molti lo preferiscano in questo modo, è possibile berlo anche  in quelle piccole. Anzi, visto che si utilizza la macchinetta del caffè, quelle più piccole sono più comode.

Quanti sono i tipi di caffè d’orzo?

Più o meno quanti sono i caffè veri. In questo articolo ne faremo una carrellata.

Ah, mi sono dimenticato di precisare che l’articolo verte sui caffè d’orzo di uso domestico.

Qual è il migliore?

Dipende da quello che vi piace, ma anche da che tipo di macchinetta avete.

Il miglior caffè d'orzo biologico

Crastan Capsule Orzo Biologico Compatibili Nespresso

Per chi lo ha già provato, non è certo una sorpresa che Crastan dia ai propri clienti caffè d’orzo di livello eccelso.  Ha un gusto cremoso e va bene per tutti, dagli adulti ai bambini, che possono così avere anche loro un caffè da bere che non gli faccia male. 

In più, non è zuccherato e pertanto va bene anche per chi come ama il caffè amaro (io sono uno di quelli, anche se si sa che il caffè d’orzo tende a essere più dolce rispetto al caffè-caffè. Infine, è biologico e quindi rispettoso della natura ed è il motivo per cui lo abbiamo scelto ed è senza glutine.

PRO

  • Non zuccherato
  • Biologico
  • Senza glutine

Il miglior caffè d'orzo in capsule

Lavazza Capsule Caffè A Modo Mio Orzo

L’orzo tostato ha un gusto fantastico e la Lavazza con le sue capsule ha saputo renderlo al meglio. Non è un caso se esiste dal 1895 e se serve 27 miliardi tazzine di caffè all’anno in tutto il mondo.

Ognuna di queste centoventi capsule monodose (suddivise in dieci confezioni da dodici pezzi) saprà  sprigionare un aroma dal gusto equilibrato e duraturo in modo che chi lo beve abbia un buon sapore in bocca e si rilassi. Non fa rimpiangere il caffè vero del bar.

PRO

  • Si può bere sempre
  • Sapore eccezionale
  • Perfetto per chi ama il caffè espresso

Il miglior caffè d’orzo per la moka

Alce Nero Orzo moka tostato e macinato biologico

Anche chi ha la moka o ha la macchinetta dell’espresso per il caffè in polvere ha il diritto di godersi un piacere alternativo come il caffè d’orzo. È per questo motivo che esiste l’orzo per la moka. Questo che abbiamo scelto viene prodotto utilizzando l’orzo mondo delle Marche. Il caffè è ottimo e dà quasi l’illusione di bere un caffè vero. La ditta è seria. Il prezzo è un po’ alto, ma è alta anche la qualità. Forse conviene ordinarne almeno tre quattro pacchi alla volta. Va bene anche per la caffettiera napoletana, la cuccumella, e per la macchina del caffè americano.

PRO

  • Certificazione europea del biologico
  • Made in Italy
  • Realizzato con l'orzo mondo (vedi Faq)

Il miglior caffè d’orzo compatibile Lavazza

128 capsule Ristora Orzo compatibili Lavazza A Modo Mio

Abbiamo già visto come il nome Lavazza sia una garanzia di avere un ottimo prodotto. In questo caso, la garanzia è indiretta, in quanto il caffè è di un’altra marca, la Ristora, anch’essa molto rinomata. 

Le capsule sono centoventotto, suddivise in otto scatole da sedici capsule Le capsule arrivano in scatole e sono protette da una busta di plastica. L’ho scelto anche per via della confezione, molto intrigante nel suo essere un po’ vintage.

PRO

  • Fa la crema
  • Molti buono
  • La confezione

Il miglior caffè d’orzo in capsule compatibili Nespresso

Gattopardo 80 Capsule di Orzo Comp. Nespresso

Anche in questo caso hanno giocato fattori che esulano dal semplice gusto per il palato e dal semplice profumo per l’olfatto: il design della confezione è molto accattivante e il nome gattopardo è suggestivo ed evocativo. 

Chi lo ha provato è propenso a riacquistarlo e a dire che è di livello molto alto. Anche il fatto che sia compatibile Nespresso è un punto a suo favore.

PRO

  • Cremoso, leggero, buon sapore
  • Compatibile Con Nespresso
  • La confezione è bella

Il miglior caffè d’orzo in cialde

72 Cialde Espresso D'Orzo Caffe' Borbone Filtro in Carta 44 mm

Anche chi non è un amante dell’orzo lo apprezza molto, il che è tutto dire. Il caffè d’orzo della Borbone è molto simile a quello del bar. Un altro elemento che piace molto è la grandezza delle cialde, che rasenta la perfezione.

PRO

  • La qualità
  • Le dimensioni delle cialde
  • Adatto anche a chi non consuma abitualmente il caffè d'orzo

Il miglior caffè d'orzo compostabile

Must Espresso Italiano 100 Capsule Compatibili Nespresso Orzo Bio

Si tratta di un orzo solubile biologico, che arriva da agricoltura biologica, Le capsule sono cento, suddivise in dieci scatole (mi sembra un altro punto suo favore per la semplicità del calcolo.

 Anche se la cosa più interessante è il fatto che capsule siano compostabili. Il sapore è molto buono, è cremoso, fa tanta schiumetta. L’ho scelto anche per motivi ecologici.

PRO

  • Compatibile Nespresso*
  • Nuovo packaging in arrivo
  • In arrivo capsule compostabili e biodegradabili al 100%

Il miglior caffè d'orzo in assoluto

Must Espresso Italiano Caffè in Capsule Solubile Organic

E’ vero, abbiamo detto prima che non si può dire quale sia il caffè d’orzo migliore perché dipende dai gusti, ma questo è uno dei caffè d’orzo più apprezzati. Allora, mettiamola così: il caffè d’orzo che piace di più. 

Si tratta di un orzo solubile e, soprattutto, di un orzo biologico. Le capsule sono novantasei, che sono suddivise in sei scatoline da sedici casule. Ha un sapore molto buono.

PRO

  • Compatibili con Dolce Gusto*
  • Sta arrivando un nuovo packaging
  • Non zuccherato

F.A.Q. (Domande frequenti)

Quali sono i vantaggi del caffè d'orzo?

Il primo è quello di non contenere caffeina. Inoltre, l’orzo è una fonte di carboidrati, fibre, fosforo, potassio, proteine e vitamina B3. Secondo alcuni, proprio per l’assenza di caffeina, è più simile al the.

Un altro vantaggio del caffè d’orzo è che l’orzo lo si può coltivare anche nel proprio orto o nel proprio campo, mentre il caffè no. Per questo nelle aree contadine era popolare In Alto Adige si chiamava Gerschtkaffee ed era alla portata di tutti. Venivano impiegati i chicchi interi, pilarli o mondarli. L’orzo veniva tostato in padelle che venivano messe nel forno a legna. Una volta tostato, l’orzo veniva macinato con macinini da caffè.

L’orzo è un anti-infiammatorio, va bene anche per i diabetici e rinforza unghie e capelli.

Che cos'è l'orzo?

È un cereale antichissimo: nel Medio Oriente era già conosciuto nel VII millennio a. C.

Qual è la differenza con il caffè?

Innanzitutto, la pianta del caffè è un’angiosperma e l’orzo è un cereale, come abbiamo visto prima. Prima abbiamo visto anche che probabilmente l’orzo arriva dal Medio-Oriente ed è conosciuto, almeno dalle nostre parti, da millenni, mentre il caffè arriva, si suppone, dall’Etiopia. Infatti, la parola caffè potrebbe derivare dal nome di una città dell’Etiopia meridionale, Caffa.

Il caffè effetti positivi sull’attenzione e sulla concentrazione ed è un nemico della spossatezza e della stanchezza, sia a livello fisico, sia a livello mentale. È uno dei primi alimenti che che si assumono per colazione, molto probabilmente addirittura la primissima in assoluto, almeno qui in Italia. Un altro dei suoi vantaggi è quello di avere solamente quarantacinque calorie. Però, per motivi di salute. non tutti possono berlo o possono berne molto. Per esempio, può creare disturbi a chi problemi al cuore, a chi ha problemi di stomaco e a chi problemi al colon.

Tecnicamente, il caffè d’orzo non un caffè, proprio perché viene fatto con l’orzo essiccato e non con chicchi di caffè tostati. Proprio perché è senza caffeina, è indicato per chi soffre di problemi allo stomaco. Non incide sul sistema nervoso e se ne può bere tanto.

Come potremmo definire il caffè d’orzo?

Un surrogato del caffè di alta qualità. Diciamo un sostituto, un’alternativa.

Cosa s’intende per surrogato del caffè?

I surrogati sono sostitutivi di un prodotto. Vi si può ricorrere motivi di salute o per motivi contingenti. Durante il periodo fascista, in seguito all’applicazione delle sanzioni, per ironia della sorte dopo la conquista dell’Etiopia (vedi sopra) e in tempo di guerra, la gente beveva dei surrogati del caffè, per forza di cose (penuria e politica autarchica del Regime). 

Tra i surrogati, spiccano i succedanei, che non sono di qualità inferiore al prodotto che sostituiscono e possono essere utilizzati anche quando questo è disponibile sul mercato e da chi non ne ha necessità per questioni di salute. Potremmo dire che il caffè d’orzo è un succedaneo del caffè vero.

Si può bere il caffè d’orzo in gravidanza?

Certamente. Anzi, sarebbe preferibile bere più caffè d’orzo e meno caffè-caffè perché, come abbiamo già detto,  quello d’orzo non contiene caffeina e nemmeno altre sostanze eccitanti. Inoltre, non dà disturbi allo stomaco o al  cuore e non suscita reazioni allergiche e non rischiate di stare sveglie tutta la notte se ne bevete una tazza in più.

Quali sono i surrogati più importanti del caffè, a parte quello d’orzo?

Una rivista specializzata nel 1934 scrisse che le miscele succedanee del caffè sono tantissime, ma che qui da noi si ricorre sempre e solo a cinque ingredienti base: caffè d’orzo, caffè di segale, caffè di malto, caffè di cicoria e caffè di fichi.   Nel 1918, il Dipartimento di Nutrizione austriaco, in un’ordinanza, cita anche il caffè di ghiande.

Vediamone alcuni

Caffè di malto

Il caffè di malto ha poche note tanniche ed amare e ha un sapore dolce. Il caffè di malto solitamente viene ricavato dall’orzo, che viene messo in ammollo in acqua e fatto germogliare. Durante questo processo l’amido diventa zucchero di malto. Un parroco di Kneipp, nel 1889 consigliò di sostituire il caffè vero con quello di malto. Nello stesso anno fu introdotta sul mercato una miscela di caffè in chicchi e caffè di malto chiamata “Pfarrer Kneipps Gesundheitskaffee“ (caffè della salute del Parroco Kneipp). Il malto aveva anche il vantaggio di costare poco.

Caffè di segale

Il caffè di segale è molto amaro. Pertanto anche la segale veniva maltata. Nell’area germanofona fu messa in commercio con il nome di “Roggenmalzkaffee“ (caffè di malto di segale).

Caffè di cicoria

II caffè di cicoria, insieme a quello d’orzo, agli inizi del XIX secolo era il surrogato del caffè più diffuso. Si ricava dalle radici della cicoria (Cychorium intybus). È una pianta coltivata, imparentata con la cicoria selvatica, che cresce lungo i sentieri e i bordi dei campi. Le sue contengono inulina, un composto dell’amido, che nella fase di tostatura diventa zucchero. La prima fabbrica di caffè di cicoria risale al 1760 e si trovava in Germania. Nel 1846 nell’area tedesca (non c’era ancora la Germania come Stato) c’erabo 3475 fabbriche di cicoria.

Caffè di fichi

I fichi sono molto importanti per la produzione di surrogati di caffè. Il caffè si ricava dai fichi secchi. Il caffè di fichi non veniva bevuto in purezza, ma veniva aggiunto al caffè-caffè o alle miscele succedanee, per addolcirli. I fichi danno al caffè una colorazione molto scura. Al giorno d’oggi il caffè si trova raramente,

Caffè di lupini

Ci fu un tempo in cui con i lupini si produceva una bevanda simile al caffè. Bisogna far perdere a lupini il gusto amaro prima di tostarli. Nel Tirolo, il caffè di lupini era detto “Bauernkaffee”, caffè del contadino. Lo scrisse Erwin Franke nel 1920.

Altri surrogati sono il caffè di cipero dolce (babbagigi, Cyperus esculentus), quello di soia e quello di pere.

Che cos’è l’orzo mondo?

L’orzo mondo è un tipo di orzo. È detto anche orzo nudo ed è tipico dell’agricoltura marchigiana.

L’orzo Mondo è un super-alimento dotato di molte proprietà. Fa bene soprattutto all’apparato digerente, a quello respiratorio, alle vie urinarie, alle ossa  e alla circolazione periferica. Ne sono stati trovati resti fossili che risalgono al VI a. C.

Probabilmente la diffusione dell’orzo mondo è avvenuta attraverso la Turchia, Europa Nord-Occidentale, la Scandinavia, l’Asia e l’Etiopia.

Qual è la differenza tra caffè in capsule e caffè in cialde?

Innanzitutto, la forma e il materiale: le capsule sono fatte di plastica o di alluminio e hanno una forma cilindrica. Le cialde, al contrario, sono involucri di carta, costituito di cellulosa.

Un’altra cosa che le differenzia è il fatto che esistono capsule multi-dose, mentre le cialde sono solo mono-dose.

Perché in molti al bar bevono il caffè d’orzo in tazza grande?

Non credo che sia solo per la questione della mancanza di caffeina, ma che sia anche un musa, una prassi ormai consolidata. Viene quasi automatico chiederlo in tazza grande. È quasi un’equazione: caffè d’orzo=tazza grande. Comunque, anche tanti bevitori di caffè espresso propriamente detto hanno iniziato a consumarlo in tazza grande

Curiosità

La prima volta in cui si è parlato di caffè di cereali è stato nel 1721. I primi caffè di marca a base di cereali risalgono al 1890

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